Venerdì 6 Agosto
Il
nostro risveglio non è a Balaka come doveva essere da programma, siamo ad Addis Abeba, stiamo attendendo il pulmino che ci
accompagnerà finalmente a prendere il volo per raggiungere Lilongwe… Si parte
finalmente! Un volo un po’ turbolento che mi ha spaventato un pochino… Ilario
mi dice di stare tranquilla, sono solo vuoti d’aria, è tutto normalissimo… non
so come fa a restare così calmo! Io sarò più tranquilla
quando arriveremo e potrò poggiare i piedi sulla terra. E finalmente si atterra!!! Mentre scendo le scalette dell’aereo sento le
gambe tremolanti, ho il cuore che mi batte forte, sono emozionata! Comincio a respirare
l’aria africana, mi sento come a casa, mi piace! Le valigie sono tutte
arrivate, ad attendermi un giorno in aeroporto sono state proprio le mie...
anche l’incaricato da Bambo Mario ci attende per portarci alla Casa del Volontario.
Ha inizio l’ultima parte del viaggio…e che viaggio…!!!
Preferivo le turbolenze dell’aereo alla guida spericolata africana: 120/140 km
orari, una macchina con il volante come le nostre autovetture, ma si guida
sulla carreggiata opposta, e con sorpassi costanti… e pensate che l’autista si
è anche scusato con noi perché secondo lui stava andando piano… oh mio Dio!!!
Solamente ora capisco perché Ilario, una volta atterrati a Lilongwe, mi ha
risposto con un “quasi” nel momento in cui ho detto: “Finalmente ci siamo”… si
riferiva alla guida piuttosto temuta!!! Verso le 17.30 circa, nonostante tutto,
l’autista ci lascia sani e salvi alla Casa del Volontario. Ad attenderci, con
canti di ringraziamento e grandi sorrisi sono le donne africane, che ci
avvolgono con le loro note musicali. Che spettacolo…e che emozione! Pochi
minuti e arrivano anche tantissimi bambini, e che bambini… uno di loro fa
breccia nel mio cuore, si chiama James, dice di avere 10 anni, è un
bambino meraviglioso, ha un sorriso splendente ed è anche molto intelligente,
peccato non poter parlare la loro lingua!
La
giornata è stata piuttosto lunga e stremante, è ora di riposare. Ad
accompagnarmi in questa prima notte sono i canti che si odono dalla finestra
della mia camera. Buona notte africana!
Prendi un sorriso, regalalo a chi
non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole, fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente, fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima, posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio, mettilo nell'animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza, e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà, e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore, e fallo conoscere al mondo
Finalmente a Balaka
E' stata una notte freddissima, per la qual cosa il mio sonno non è stato
dei migliori; inoltre la sveglia ha suonato alle 4.30, ora
italiana. Speriamo almeno che oggi sia la volta buona per arrivare a Balaka: se continua così, arriviamo in Malawi,
salutiamo e ripartiamo. In aeroporto tutto bene, questa volta il posto per noi c'è. E vorrei vedere!
Una considerazione prima della partenza. Abbiamo trascorso una giornata in Etiopia terra promessa del popolo Rasta e, quindi,
patria della musica reggae. Bene, non siamo riusciti a sentire una, che sia una, canzone o ritmo reggae, nei miei anni in
Malawi questo non è mai accaduto. Addirittura poco è mancato che l'autista che ci ha portato all'aeroporto non mettesse
qualche liscio!
Il volo, come scrive Clara, ha avuto qualche turbolenza di troppo; comunque, senza eccessivo ritardo, arriviamo a Lilongwe,
dove recuperiamo le nostre valigie dopo una lunga attesa africana. L'Ethiopian neanche questa volta si smentisce,
ci sarà una fila di almeno 20 persone che non hanno ritrovato i loro bagagli. Senza invidia.
Considerazione: per la prima volta in dieci anni le mie valigie sono arrivate prima di me.
L'ultimo tratto di strada è, per me, il solito calvario: Chamanga guida come se dovessimo conquistare la pole
position in un gran premio. Quando arriviamo a Balaka?
Ci siamo, ecco la chiesa...anche questa volta è fatta!
Alla casa del Volontario tante facce a me care sono ad attenderci: Luigi, Peppino, Bruna, Giuseppe, Cristina, Andreina, Alessandro, Valeria, Andrew, ma anche nuove
conoscenze che sicuramente arricchiranno le mie esperienze.
La sera trascorre con il sempre bello e toccante rito dell'accoglienza a cena e i saluti delle due coppie
di amici di Peppino che proprio stasera ripartono. Peccato, sarebbe stato bello conoscerli meglio; sarà per
prossima volta.
go back